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Meridian entra in Google Analytics 360. Una buona notizia — con qualche domanda aperta
Google integra il suo MMM open source direttamente in GA360. È un segnale che il Marketing Mix Modeling sta diventando uno strumento sempre più accessibile. Vale però la pena capire cosa comporta, concretamente, affidare la misurazione del proprio media mix all’interno dell’ecosistema di uno dei principali canali che si sta misurando.
La notizia, e cosa c'è dietro
Google ha annunciato l’integrazione di Meridian — il suo modello MMM open source — direttamente all’interno di Google Analytics 360. Il ragionamento è immediato: un’azienda che usa già GA360 può ora accedere a un Marketing Mix Model senza costruire nulla da zero. È un’evoluzione significativa. Il MMM sta uscendo dalla nicchia dei team di data science avanzati per diventare uno strumento accessibile a un numero più ampio di aziende. Questo è, in linea di principio, positivo.
La domanda che vale la pena porsi non riguarda la qualità del modello in sé, ma il contesto in cui viene utilizzato. Perché “accessibile” e “neutro” non sono necessariamente la stessa cosa.
Una questione di indipendenza
Google è uno dei principali player del mercato pubblicitario digitale. Meridian è il suo modello MMM. GA360 è l’ecosistema premium dove tutto questo si integra. Meridian, in quanto progetto open source, è ispezionabile — chiunque può verificare le scelte metodologiche, leggere il codice, capire come funziona. Questo è un punto di trasparenza reale e va riconosciuto.
La riflessione che emerge, però, è un’altra. Quando Meridian viene eseguito all’interno di GA360, non si sta usando uno strumento autonomo: si sta operando all’interno dI un’infrastruttura gestita da Google, su dati che Google già raccoglie e interpreta. Non si tratta di mettere in dubbio la buona fede di nessuno — è semplicemente una struttura che, per sua natura, rende difficile parlare di misurazione completamente indipendente.
Un’azienda che investe su più canali — Google, Meta, TV, programmatic — ha interesse che il modello che misura quei canali non abbia un’affiliazione diretta con nessuno di essi. È una condizione che garantisce che i numeri in uscita riflettano la realtà, non le priorità di un ecosistema specifico.
La trasparenza sul modello, e il costo dell'integrazione
C’è un secondo aspetto da considerare, più operativo: la visibilità su come il modello viene costruito e aggiornato.
Usare Meridian come strumento open source — installarlo, configurarlo, costruirlo in autonomia — è un percorso. Affidarsi all’integrazione in GA360 è un percorso diverso. Nel secondo caso, una parte del controllo sul modello rimane all’interno della piattaforma: i parametri, le assunzioni, gli aggiornamenti non sono sempre direttamente accessibili a chi poi usa i risultati.
Questo conta perché il MMM non è un report: è la base su cui si decidono allocazioni di budget significative. Capire come è stato costruito il numero che si ha davanti è parte integrante di quanto ci si può fidare di quel numero. A questo si aggiunge una considerazione di costo: GA360 è una piattaforma a pagamento, con investimenti nell’ordine dei 50.000 euro annui. Non è uno strumento gratuito, e il costo va messo in conto nella valutazione complessiva.
Cosa significa lavorare con un MMM indipendente
AD Cube non possiede canali media e non vende spazi pubblicitari. Quando costruisce un Marketing Mix Model, l’obiettivo è uno solo: misurare con accuratezza il contributo di ogni canale, indipendentemente da quale sia. Questo vale anche quando il risultato indica che un canale sta performando meno di quanto ci si aspettasse. È una posizione di partenza diversa — e si sente nella credibilità dei numeri prodotti. Portare in una riunione con il CFO un’analisi di efficacia media che viene da un soggetto senza interessi sui canali analizzati è una conversazione più solida rispetto a una che proviene dall’ecosistema di uno di quei canali.
L’altro elemento che distingue il servizio AD Cube è la continuità del presidio. Un modello MMM non si consegna e si archivia: ha bisogno di essere aggiornato, interpretato, calibrato nel tempo. AD Cube include nel servizio un team di data scientist dedicati che si occupano della preparazione dei dati, della gestione del modello e della traduzione dei risultati in decisioni. Il cliente non si trova davanti a una piattaforma da configurare in autonomia.
Conclusione
L’integrazione di Meridian in GA360 è una notizia rilevante per il settore: porta il MMM dentro un ecosistema familiare a molte aziende e abbassa la barriera all’adozione. Per chi non aveva ancora un approccio strutturato alla misurazione del media mix, può essere un primo passo utile.
Per chi vuole fare del MMM uno strumento di lavoro vero — con numeri su cui prendere decisioni significative — le domande da porsi vanno un po’ più in profondità: chi gestisce il modello? Da che posizione lo fa? Ho piena visibilità su come vengono prodotti i risultati?
Sono le domande giuste da portare in qualsiasi conversazione con un vendor MMM. Se vuoi capire come AD Cube le risponde, siamo qui.
Author
AD cube